My Language

MASSIMO PERUGINI

Studio del linguaggio contemporaneo

Direttore Artistico e Coreografo Professione M.A.S

Contatti:

+39 377 4394874

maximo968@yahoo.it

www.myofbalance.com

DIDATTICA E APPLICAZIONE

Il Linguaggio viene definito, trasmesso e interpretato attraverso il lavoro di una S (contrazione in-out sia frontale che laterale) e attraverso il numero8 (il numero 8 rappresenta l’infinito la continuità e la fluidità).

Per arrivare a questo tipo di applicazione si lavora su una parte centrale di lezione dove si inizia ad ammorbidire il corpo attraverso lo stretching, il rilassamento, il fuori equilibrio, le isolazioni, release tecnique e le spirali sia in piedi (per arrivare al giro) che nel lavoro di floor work; il lavoro dei piedi con appoggio su 5 dita e 2 dita ci porta a sgretolare il movimento in modo disarticolato e privo di rumore.

Il lavoro didattico segue la progressione in base al triennio con delle differenze che può variare la dove si trova una classe o degli elementi più predisposti.

 Continuamente e sequenzialmente dirigere e contrastare la direzione di parti del corpo attraverso lo spazio, il linguaggio consente al ballerino in movimento di lavorare con un equilibrio dinamico in continuo mutamento. Questo equilibrio dinamico riduce la pressione sulla struttura del corpo e può essere modificata in un determinato momento. L’uso coerente della direzione in tutti i movimenti è fondamentale per la tecnica; sia la consapevolezza che l’applicazione di questo principio sono utilizzati in tutta la classe.

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Rool Down:

Partire con questo movimento è di rilevata importanza perché riesce ad avere due effetti: il primo quello di ammorbidire creando lunghezza e fluidità, il secondo di mantenere lo spazio tra una vertebra e l’altra mentre il peso del corpo deve essere distribuito nell’avampiede. 

Affondi in grande quarta e grande seconda:

Il movimento passa sempre attraverso posizioni molto ampie, si utilizzano all’interno della parte tecnica mettendole in relazione con  tendu e pliè per poi trasferirle all’interno del movimento coreografico.

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Spirali:

Il passaggio arriva in legatura con quello riportato nel riquadro sopra citato che come posizione più statica diventa propedeutico al giro spirale.

Esso è suddiviso in tre fasi e richiede grande coordinazione, la spirale si sviluppa in varie altezze con l’utilizzo delle braccia e non.

Lo stesso passaggio in spirale si trasforma anche all’interno del floor work trasportandolo fino al lavoro di partnering e coreografico.

CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 90

Equilibri fuori asse:

Passando tramite lo studio di appoggio del piede arriviamo al lavoro del fuori asse sia in linea che disarticolato.

Il piede arriva a lavorare su 5 dita (fuori asse lineare) su 2 dita (fuori asse disarticolato).

Ogni estensione/espansione arriva a percepire la posizione dello Psoas sia in chiusura che in apertura.

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Il fuori asse viene trasportato anche nel lavoro di partnering per creare leve e spinte.

CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 90

Testa:

Il peso della testa è fondamentale per far partire il movimento sia in piedi che a terra, il peso totale della testa e la respirazione aiutano ad acquisire fluidità e direzione.

Nel lavoro in piedi e di floor work la testa lavora il modo rotatorio con spalle basse utilizzando una dinamica diversa rispetto al resto del corpo. 

Coordinazione del movimento:

La coordinazione è fondamentale per il danzatore, all’interno della parte tecnica si costruiscono delle legature di movimento per

coordinare braccia e gambe in modo da poter trasportare il tutto all’interno della gestualità e del linguaggio coreografico.

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Floor Work:

Tecnica di danza contemporanea che si basa sul contatto con il pavimento, utilizza la gravità facendo sì che il suolo diventi un supporto fondamentale, come forza propulsiva e come piano da cui trarre energia, permettendo al corpo di lavorare in profondità, sia in allungamento che in flessibilità. Il suolo è il punto focale di tale ricerca: suolo come supporto, sostegno e mezzo per la visualizzazione del proprio scheletro, per percepire sensazioni mature e reali del nostro corpo. Un modo efficace per imparare a direzionare l’energia, a modularne l’intensità per favorire una coscienza del corpo nella sua multidimensionalità e plasticità. Il lavoro al suolo stimola fortemente la consapevolezza del peso del corpo, e del suo centro, fonte energetica e motore dal quale nasce e si proietta nello spazio ogni movimento.

Partnering:

Due persone si muovono insieme, in contatto ,mantenendo un dialogo fisico spontaneo attraverso uno scambio di peso, una condivisione ,una cooperazione e una contrattazione costante .I corpi ascoltano, contrattano ,sono disponibili al cambiamento improvviso dell’altro. Continua è la scelta. continuo è il compromesso. 
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Nel lavoro si affronteranno i principi fondamentali della Contact improvisation ,come dare e ricevere peso, la fluidità e la concretezza del contatto, il radicamento e il sollevamento da terra. Utilizzeremo il centro del corpo come motore del movimento per poi arrivare a sperimentare la condivisione di un centro comune che si muove nello spazio.
L’obiettivo del lavoro è fornire alcuni strumenti di studio utili a qualsiasi livello e percorso personale. Riscoprire un movimento intuitivo, lavorare con lucidità e presenza ,”Qui e Ora”, affinare le proprie capacità percettive e la propria sensibilità.
Il lavoro sarà strutturato attraverso momenti di lavoro individuale, in coppia e in gruppo. La prima parte del lavoro prevede un movimento che basa il suo vocabolario su tecniche come il release e il floor work. La seconda parte è incentrata sulla sperimentazione e l’improvvisazione.

CLASSE TIPO:

Sia a terra che in piedi è sempre molto importante posizionare piedi e mani nel giusto posto e nel giusto modo per semplificare l’efficacia del movimento, la parete addominale è sempre in contrazione…glutei, dosali, obliqui, adduttori, femorali sono sempre messi molto sotto grande lavoro facendo sempre attenzione alla posizione corretta dello Psoas.

  1. Rilassamento a pavimento e rool down frontali e laterali stretching in prima posizione e mani a terra, le gambe creano un fuori asse e torsione parziale del busto.
  • Rool down in piedi con grande rotazione delle braccia e slide in contrazione frontale. 
  • Combinazione di affondi in grande quarta frontale/laterale e grande seconda, utilizzo del respiro, rotazioni delle braccia con chiusura in tour arabesque fuori asse.
  • Pliè e G.Pliè in prima, seconda,,quarta posizione utilizzando il lavoro di braccia in modo rotatorio da dentro a fuori  e viceversa….le dinamiche sono due (lento-veloce). Alla fine della serie pliè si va direttamente a terra per lavoro combinato di floor work, spirali e movimento della testa.
  • Tendu, in prima e seconda con seguente rond, affondo in quarta, spirale bassa, slide con spinta delle braccia, grand- battement seconda, temp leve in seconda, passaggio in arabesque fino al raggiungimento del pavimento, rond a terra, spirale interna per finire con pirouette. 
  • Combinazione con fase disarticolata e passaggio di peso da un piede all’altro…la combinazione comprende lavoro a terra, spirali e salti….il tutto va ripetuto a sinistra.
  • Piccoli salti combinati e grandi salti combinati con cambi di direzione utilizzando prima posizione e parallelo in dinamiche di ritmo diverse in modo da rendere il lavoro dei piedi più recettivo….
  • Lavoro a pavimento con swing, spirali, rool, spinte, salti….il lavoro della testa, del respiro sono fondamentali per rilassare il corpo….rilassando il corpo si riesce ad amalgamare il corpo con il pavimento e quindi il movimento non diventa traumatico.
  • Parte creativa dove si porta il corpo alla scoperta di nuovi movimenti e strutture tramite il lavoro d’improvvisazione utilizzando degli esercizi dove si utilizzando braccia gambe testa busto…il movimento deve essere alternato braccio destro gamba sinistra testa-busto, braccio sinistro gamba destra testa-busto e così via per un minimo di 24 movimenti. Una volta creata la sequenza di movimenti si cerca di trasportare il tutto all’interno di un concetto e location.

Ogni combinazione va ripetuta sia a destra e sinistra con un minimo di due ripetute.